La colonna sonora di Ondulava può essere solo “Il Galeone”. Sentirete l’albero con le sue sartie e stralli, le vele, cantarne le strofe.
Siamo la ciurma anemica d’una galera infame
Su cui ratta la morte miete per lenta fame
Mai orizzonti limpidi schiude la nostra aurora
E sulla tolda squallida urla la scolta og’nora
I nostri dì si involano fra fetide carene
Siam magri, smunti, schiavi, stretti in ferro catene
Sorge sul mar la luna, ruotan le stelle in cielo
Ma sulle nostre luci steso è un funereo velo
Torme di schiavi adusti, chini a gemer sul remo
Spezziam queste carene o chini a remar morrem
Cos’è gementi schiavi questo remar, remare?
Meglio morir tra i flutti sul biancheggiar del mare
Remiam finché la nave si schianti sui frangenti
Alte le rossonere fra il sibilar dei venti
E sia pietosa coltrice l’onda spumosa e ria
Ma sorga un dì sui martiri il sol dell’anarchia
Su schiavi all’armi, all’armi
L’onda gorgoglia e sal
Tuoni, baleni e fulmini sul galeon fatale
Su schiavi all’armi, all’armi
Pugnam col braccio forte
Giuriam, giuriam giustizia
O libertà o morte
Giuriam, giuriam giustizia
O libertà o morte
